21 mar 2018

Vacanze di Pasqua 2018: calendari e partenze

Tutto pronto per la Pasqua 2018. Si tratta di un assaggio d'estate per molti studenti in attesa delle vacanze scolastiche? I ragazzi sono pronti a mettersi in viaggio insieme alle famiglie. Molti andranno nelle località d'origine, tantissimi prenderanno un volo aereo, anche last minute. Ad esempio su EuropanelMondo.it è possibile scoprire le località turistiche più gettonate in Europa.

Consultare il calendario ufficiale delle lezioni

Le date di inizio e fine delle vacanze pasquali variano però in base alla Regione, a volte l'organizzazione dell'attività didattica cambia in base all'istituto. In linea di massima le vacanze partono dal giovedì santo e terminano il mercoledì dopo la festività. 

Bisogna fare attenzione, perché la situazione potrebbe cambiare a seconda della zona. All’interno della stessa città vengono assunte decisioni differenti.

Le vacanze di Pasqua 2018

Il primo giorno di vacanza sarà per tutti il 29 marzo 2018 mentre due giorni dopo Pasquetta, il 4 aprile 2018, si dovrà tornare a scuola. Sono esclusi gli studenti della provincia di Trento che dovranno rientrare un giorno prima. Ecco il calendario completo

- Emilia Romagna: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Piemonte: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Friuli Venezia Giulia: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Lazio: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Liguria: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Lombardia: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Marche: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Provincia di Bolzano: dal 29 marzo 2018 al 3 aprile 2018
- Provincia di Trento: dal 29 marzo al 2 aprile 2018
- Valle D'Aosta: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Veneto: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Toscana: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Basilicata: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Calabria: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Puglia: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Sicilia: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Sardegna: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Molise: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Abruzzo: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Campania: dal 29 marzo al 3 aprile 2018
- Umbria: dal 29 marzo al 3 aprile 2018

11 feb 2018

Trump vuole "privatizzare" la sua parte di Stazione spaziale internazionale (Iss)

Donald Trump vuole "privatizzare" la sua parte di Stazione spaziale internazionale (Iss). Lo rivela il Wp, dopo aver acquisito documenti interni della Nasa. 

La Casa Bianca intende mettere fine ai finanziamenti federali per l'Iss nel 2025 e creare le condizioni perche' un'azienda privata erediti oneri e capacita' gestionali. A questo scopo nella sua proposta di budget per il 2019 che verra' presentata domani chiede 150 milioni di dollari. Un piano che probabilmente incontrera' una forte opposizione, soprattutto perche' finora gli Usa hanno speso circa 100 mld di dollari. E perche' l'Iss e' stata costruita per la scienza e l'esplorazione umana, non per cercare profitti.


"La decisione di mettere fine al sostegno federale alla Iss nel 2025 non significa che la piattaforma stessa sara' messa fuori orbita in quel momento, e' possibile che l'industria possa continuare ad operare certi elementi o capacita' della Iss come parte di una futura piattaforma commerciale", si legge in un documento Nasa.

19 nov 2015

There were three bomb scares on Rome's metro lines Thursdayand one at Milan's Duomo station

All turned out to be false alarms amid fears that hysteria might be taking hold after terror alerts. Bomb alerts led to the closure of Rome's A line twice Thursday. The line was closed between Ottaviano and Battistini after a suspicious package was found in a carriage at Cornelia station. Earlier, the C line was closed between the stations of Torrenova and Grotte Celoni after two suspicious freezer bags were spotted, but it turned out to be a false alrm - like another case on line A earlier in the day.

Milano, allarme bomba evacuata la fermata Duomo della linea 3 della metro

La fermata è stata evacuata e chiusa per un pacco sospetto. Il trolley è stato segnalato alle 18 di giovedì sulla banchina della linea gialla, in direzione Comasina. La linea è stata evacuata mentre la linea rossa continua la regolare circolazione.
Gli artificieri della Polizia sono stati inviati sul posto ma sembra che si tratti di un falso allarme.

28 ago 2015

Stadio pronto per la prima partita in casa della Maceratese. Il 2settembre il sopralluogo della Commissione di vigilanza

Lo stadio Helvia Recina, sarà pronto per ospitare la prima partita in casa della Maceratese nella categoria Lega Pro, la seconda del girone di andata il 13 settembre con la Torres, previo nulla osta della Commissione di Vigilanza sul Pubblico Spettacolo e fatte salve eventuali ulteriori prescrizioni che ritengano necessarie a seguito del sopralluogo è previsto per il 2 settembre.
Incrocia le dita il sindaco Romano Carancini – e con lui il dirigente dei servizi tecnici Tristano Luchetti - che oggi ha incontrato i giornalisti insieme agli assessori allo Sport, Alferio Canesin, e ai Lavori Pubblici, Narciso Ricotta, guidandoli alla scoperta del nuovo volto dello stadio Helvia Recina, dopo due mesi di lavori serrati necessari per renderlo conforme alle norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi; alle norme CONI per l’impiantistica sportiva, alle disposizioni emanate dalla F.I.G.C. per il calcio professionistico.
“Onoriamo l’impegno preso con i tifosi maceratesi, durante quella bellissima serata in piazza cesare battisti per festeggiare la promozione della Maceratese - ha detto il sindaco -ma non sarà solo lo stadio della Maceratese, bensì di tutta la città che, grazie  a questo intervento di manutenzione straordinaria, avrà un impianto migliorato capace di ospitare incontri professionistici ed in cui sono state eseguite opere che si attendevano da oltre 40 anni”.
L’importo dell’intervento ammonta a 700 mila euro – tutte a carico del Comune - e si sta lavorando tuttora alacremente per il completamento dell’intervento che ha coinvolto ben 13 aziende del territorio, con opere edili, stradali, strutturali e di impiantistica per l’ adeguamento alla normativa antincendio degli spogliatoi e dei servizi della gradinata, della tribuna, la predisposizione delle canalizzazione per l’impianto della pubblica illuminazione del piazzale antistante lo stadio e dell’impianto di videosorveglianza con 26 telecamere. Massiccio l’intervento di realizzazione delle recinzioni esterne di sicurezza fisse e mobili (altezza circa 2,60 metri) di separazione tra i diversi settori per il prefiltraggio dell’afflusso di persone. L’intervento ha riguardato anche l’individuazione delle aree di parcheggio a servizio dell’impianto sportivo e distinte per le tifoserie locali e ospiti, il piano di afflusso e deflusso degli spettatori con modifiche alla viabilità. La filosofia è stata quella di dare ordine a tutta l’area dello stadio e di ripensarla, modificando l’intero profilo dell’Helvia Recina rendendolo all’altezza del campionato che si accinge ad ospitare. Il piazzale rimarrà comunque a disposizione come area di sosta delle auto nei giorni in cui non si dispureranno partite. In corso di costruzione nell’area prima occupata alla sosta dei camper ed isola ecologica 3 campi da beach volley coperti che insieme alla bocciofila ed al campo di calcetto esistenti, renderanno l’HElvia Recina un polo sportivo di tutto rispetto.
Mancano da realizzare i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche e la rimodulazione delle sedute (saranno portate alla prescritta altezza di 40 cm) nella Curva Just dedicata al compianto tifoso della Maceratese Fabrizio Giustozzi. Queste opere, recentemente appaltate per un importo complessivo di 84 mila euro cui è stato applicato il ribasso d’asta del 35%, inizieranno a breve.  Le tifoserie locali della Curva Just troveranno posto nel frattempo nelle gradinate locali, in attesa di avere agibile anche questa parte dello stadio.
Questo in dettaglio le caratteristiche dell’intervento effettuato.
Lo stadio ha una capienza complessiva di 4.197 posti a sedere, tutti  numerati con verifica automatizzata dei medesimi con sistemi di controllo accessi on-line dotati di lettori fissi o mobili (palmari).
Lo spazio riservato agli spettatori è suddiviso in quattro settori, per ciascuno dei quali c’è un’area di prefiltraggio degli afflussi e recinzioni interne per non consentire lo scavalcamento: tribuna tifosi locali (1.526 posti), gradinata tifosi locali (posti 1.020), gradinata tifosi ospiti(1.017 posti),curva tifosi locali (634 posti).
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Questo in dettaglio le caratteristiche dell’intervento effettuato:
RECINZIONI
Le recinzioni di separazione tra i diversi settori e tra le diverse aree esterne (area di servizio annessa – area riservata) sono state realizzate con caratteristiche rispondenti alle disposizioni vigenti. Le nuove recinzioni esterne in acciaio per la separazione delle diverse aree di prefiltraggio hanno un’altezza di circa 2,60 metri (3 metri comprese le fondazioni) con diversi cancelli per l’afflusso di persone. Hanno due diverse tipologie: una fissa e una mobile. Quest’ultima è installata nelle aree interessate ai grandi eventi non calcistici (concerti, pellegrinaggio Macerata-Loreto) in cui è preferibile non ci siano ostacoli al passaggio delle persone.

TERRENO DI GIOCO
Il terreno di gioco delle dimensioni al lordo delle linee di segnatura di m 103 x 64 ed il campo per destinazione, sono in erba naturale. La distanza minima degli ostacoli fissi dal terreno di gioco è di m. 2,50 dalle linee laterali e m. 3,50 dalle linee di porta. Tutti i pozzetti degli impianti tecnici (inclusi gli irrigatori a scomparsa) e le caditoie per la raccolta delle acque meteoriche sono protetti da tappeti in erba sintetica e resi complanari al terreno di gioco.

CARTELLONISTICA PUBBLICITARIA
Sono rispettate tutte le prescrizioni in materia di attrezzature, dimensioni e cartellonistica pubblicitaria.

ILLUMINAZIONE
Lo stadio è dotato di impianto di illuminazione artificiale composto da 4 torri faro su cui sono installati i proiettori che producono un valore di illuminamento orizzontale medio pari a 300 lux sufficiente anche a riprese televisive a colori.

ACCESSO AL TERRENO DI GIOCO
L’accesso delle squadre avviene tramite il sottopassaggio interrato interdetto al pubblico e al personale non autorizzato, che attraversando la pista di atletica leggera collega il terreno di gioco agli spogliatoi ricavati sotto la gradinata.

SPOGLIATOI INFERMIERIA E ANTIDOPING
Gli spogliatoi della squadra locale e della squadra ospite e dell’arbitro sono stati sistemati. Una rampa di accesso realizzata nell’area riservata di massima sicurezza atleti/arbitri garantisce l’accesso privo di barriere architettoniche all’infermeria e al posto di primo soccorso, attrezzato appositamente. Anch’essa è coperta con una tettoia per la protezione da eventuali lanci di oggetti. Nelle immediate vicinanze dell’infermeria e degli spogliatoi è il locale per il controllo antidoping

TRIBUNA STAMPA
La tribuna stampa è in tribuna ed è composta da 5 box chiusi con pareti vetrate e pannelli in pvc. Quattro box erano esistenti mentre un ulteriore box è stato realizzato ex novo per consentire l’ampliamento delle postazioni fino al numero minimo di 30. Ogni postazione a sedere sarà equipaggiata con una presa elettrica e avrà una superficie di lavoro sufficiente ad ospitare un computer portatile.

POSTAZIONI PER RADIOCRONISTI E TELECRONISTI
In due dei cinque box della tribuna stampa,sono state ricavate postazioni coperte per radiocronisti e telecronisti con tre posti a sedere ciascuna. In un altro box è la postazione riservata allo speaker dell’impianto di diffusione sonora.

SALA LAVORO GIORNALISTI E FOTOGRAFI – SALA CONFERENZE STAMPA
Negli spazi utilizzati come palestra e deposito attrezzi dell’atletica leggera è stato adibito a Sala per la stampa (superficie di mq.50) con  16 postazioni di lavoro dotate di presa elettrica, oltre a una sala per conferenze stampa.

IMPIANTO DI DIFFUSIONE SONORA
Adeguato l’ impianto di diffusione sonora per le informazioni relative alla gara e per gli annunci di pubblica utilità e di emergenza. Tale impianto è in grado di funzionare anche in caso di interruzione della rete elettrica principale.

IMPIANTI ELETTRICI
Gli impianti elettrici esistenti sia nello stadio che nei locali destinati ad attività varie (palestre, ripostigli, magazzini, ecc.) sono stati adeguati alla normativa vigente per quanto riguarda l’illuminazione, illuminazione di emergenza, rilevazione fumi, impianto di allarme.

IMPIANTI ESTINZIONE INCENDI
In tutto lo stadio sono distribuiti gli estintori a presidio di zone e spazi ove necessario, ed a protezione di aree particolari (locali tecnici, ripostigli, quadri elettrici e spogliatoi. Essi sono ben visibili, facilmente raggiungibili e segnalati da appositi cartelli rispondenti alla normativa vigente.
Lo stadio è dotato di impianto idrico antincendio costituito da una rete di 4 idranti dislocati ai bordi del campo di gioco e 2 attacchi per autopompa come meglio individuati negli elaborati grafici.

DISPOSITIVO DI CONTROLLO DEGLI SPETTATORI (VIDEOSORVEGLIANZA)
Lo stadio è stato dotato di adeguato sistema di videosorveglianza con locale raccolta immagini annesso al Centro per la gestione della sicurezza delle manifestazioni calcistiche, approvato da parte delle autorità competenti in materia di pubblica sicurezza. Il locale denominato Sala regia e Sala G.O.S. è individuato in uno spazio riservato della curva nord (inaccessibile al pubblico) realizzato con box prefabbricati in acciaio zincato, con pannelli in alluminio coibentati e vetrati.
Ai sensi dell’art. 18 del D.M. 18/03/1996 l’impianto e le aree esterne circostanti sono videosorvegliate con 26 telecamere ad alta risoluzione e sistemi di monitoraggio e registrazione audio con caratteristiche adeguate al D.M. 06/06/2005 per garantire idonea copertura di tutta l’area di osservazione della manifestazione sportiva.

GESTIONE SICUREZZA ANTINCENDIO
Ai sensi dell’art. 19 del D.M. 18/03/1996 sarà garantita la corretta gestione della sicurezza antincendio in base alle disposizioni del piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza da predisporre in accordo con la società utilizzatrice.

27 mar 2014

Napoli, da sabato progetto per la raccolta straordinaria e itinerante dei RAEE

Nell’ambito delle azioni messe in campo al fine di implementare e migliorare la raccolta differenziata, l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli e Asia Napoli, in collaborazione con le Associazioni Ambientaliste, scuole e cittadinanza attiva napoletana hanno organizzato la raccolta itinerante dei rifiuti elettronici “I Raee di Napoli” con il seguente calendario dei punti di raccolta.

Calendario punti di raccolta ore 9:00 – 14:00:

Chiaia – Piazza San Pasquale 29 marzo

Fuorigrotta Via Veniero 29 marzo

Montecalvario Largo Montecalvario 5 Aprile

Stella Piazza Sanità 5 Aprile

Vicaria Piazza Nazionale 12 Aprile

Vomero Piazza degli Artisti 12 Aprile

Ponticelli Piazza Aprea 19 Aprile

Secondigliano V.le delle Dolomiti 19 Aprile

Chiaiano Via dell’Eremo 3 Maggio

Soccavo Via Epomeo 3 Maggio.

6 set 2013

Decine di migliaia di falchi attraversano l’Aspromonte per far ritorno ai luoghi di svernamento africani

Tante le attività che l’Ente Parco ha messo in campo durante l’estate 2013. Cultura e tradizioni hanno avuto risalto attraverso una serie di iniziative realizzate nei comuni che ricadono all’interno del Parco, nell’ottica di valorizzare le diverse aree dell’Aspromonte. D’altra parte, l’Ente ha continuato ad operare negli ambiti più strettamente attinenti alla conservazione della natura, coerentemente con le proprie finalità istitutive.
Studi e monitoraggi si sono concentrati, in questi ultimi due mesi, sulla fauna selvatica, componente fondamentale della biodiversità, la cui conoscenza risulta fondamentale per avviare le più appropriate azioni di tutela delle specie.
In collaborazione con le associazioni ambientaliste Legambiente, Lipu-BirdLife e MAN (Associazione Mediterranea per la Natura), è in corso il monitoraggio sull’avifauna migratroria che riguarda, in particolare, i rapaci e i grandi uccelli veleggiatori (accipitriformi, falconiformi, ciconiformi ed altri grandi veleggiatori) il cui transito sui cieli del Parco Nazionale d’Aspromonte è censito da tre differenti postazioni localizzate sulla medesima direttrice. Le osservazioni fin qui effettuate hanno consentito di censire oltre 26.000 migratori, evidenziando come l’Aspromonte rappresenti uno dei più importanti siti per lo studio del fenomeno della migrazione in Italia. Nel contempo, la raccolta dei dati, che si protrarrà fino alla prima settimana di ottobre, offre ai cittadini e agli appassionati la opportunità di rapportarsi con esperti provenienti da diverse nazionalità per conoscere l’etologia delle specie migratrici più importanti quali bianconi (nella foto), le aquile minori, i falchi pescatori, le cicogne bianche, le cicogne nere, gli avvoltoi capovaccai, i falchi di palude, i falchi pecchiaioli, i grillai, i nibbi bruni, le albanelle minori, e assistere alla manifestazione di uno tra i più spettacolari fenomeni naturali osservabili in Europa.
Un altro monitoraggio in corso riguarda la stima della popolazione di lupo (Canis lupus), orami stabile in Aspromonte, le cui preliminari attività hanno consentito di riscontrare i segni di predazione, oltre che sul cinghiale  (Sus scrofa) anche sul capriolo (Capreolus capreolus italicus). L’Ente Parco, che negli scorsi anni ha positivamente gestito e concluso il progetto di reintroduzione del capriolo, previa verifica di fattibilità e con il successivo rilascio di oltre 70 individui quale nucleo fondatore di una specie scomparsa oltre un secolo fa dall’Aspromonte, ha così raggiunto un duplice obiettivo: il ritorno e la rinascita di una popolazione stabile di una specie animale localmente estinta e la ricostituzione di equilibri dinamici in seno alla catena trofica naturale, consentendo al lupo la predazione su ulteriori specie selvatiche e riducendo, indirettamente, la pressione verso gli animali domestici (ovini, caprini e bovini), soprattutto quando correttamente custoditi.
Presidente, Direttore, personale Ente Parco e operatori dei monitoraggi in corso - foto Sabrina Scalera
Presidente, Direttore, personale Ente Parco e operatori dei monitoraggi in corso – foto Sabrina Scalera
“L’Ente Parco sta dedicando energie ed impegno per consentire la conoscenza e la corretta gestione della biodiversità dell’Aspromonte, maggiore risorsa della quale oggi dispone questo territorio che conserva in sé l’inestimabile fortuna di essere rimasto intatto nella sua asprezza e nella sua meravigliosa e inesprimibile suggestività, per realizzare la conservazione e la protezione della sua unicità.” – dichiara il Presidente dell’Ente Parco Giuseppe Bombino – “Un’eccezionale combinazione di natura, storia, cultura e tradizioni rende irripetibile e straordinario il nostro Aspromonte e l’Ente Parco, oltre ad averne l’onere, ha anche il consapevole onore di difendere attivamente e far rivivere tale rarità, mettendo in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per custodirne la biodiversità al fine di raggiungere il vero cambiamento:  l’equilibrio tra le esigenze del singolo, dell’economia e della collettività del nostro territorio e il mantenimento di un patrimonio naturale in ottimo stato di conservazione, nel più ampio disegno di garantire un’alta qualità della vita alle attuali e future generazioni”.

Milano, Max Pezzali si separa dalla moglie Martina Marinucci

Il popolare artista ha deciso di separarsi dopo 8 anni di vita insieme e un figlio, nato nel 2008. La notizia è stata comunicata dall’ex 883 via Twitter. “Grazie Martina per questi anni straordinari, per le emozioni, per Hilo. Grazie per avermi reso una persona migliore”. Una sepazione da Martina Marinucci che, a giudicare dai toni pacati, sarebbe avvenuta in maniera consensuale.

Torino, Almanac progetto per il controllo della rete idrica e la gestione dei rifiuti

Prende il via il progetto europeo ALMANAC che vede protagonista, nell’ambito del bando “Smart Cities 2013”, il Comune di Torino insieme a Telecom Italia e al Centro di Ricerca Istituto Superiore Mario Boella (ISMB), con il ruolo di coordinatore. Per il progetto, finanziato dalla Commissione Europea, sono state selezionate due applicazioni che verranno sviluppate per la Città di Torino e che sono rappresentative della complessità delle Smart City: la distribuzione dell’acqua e la gestione dei rifiuti.
Obiettivo dell’iniziativa è realizzare una piattaforma ICT per lo sviluppo di applicazioni innovative nell’ottica Smart City. La piattaforma è basata su tecnologie innovative come quelle delle comunicazioni Machine-to-Machine (M2M) e delle Capillary Networks (reti cittadine pervasive basate su protocolli radio short range), sviluppate dal Telecom Italia Lab di Torino e pienamente integrate con le reti di nuova generazione ultrabroadband fissa e mobile: fibra ottica e LTE (Long Term Evolution). Soluzioni per “l’Internet degli Oggetti” realizzate da ISMB permetteranno a dispositivi e sistemi eterogenei e agli stessi cittadini di essere interconnessi e diventare motore d’innovazione della Smart City del futuro.
L’applicazione per la distribuzione dell’acqua sarà sviluppata presso i laboratori torinesi di Telecom Italia per essere successivamente introdotta nei settori specifici della rete idrica cittadina, grazie al coinvolgimento di SMAT, tramite la Città di Torino. L’applicazione consentirà di individuare le eventuali perdite lungo l’infrastruttura idrica, di monitorare e predire la richiesta di acqua, nonché di promuovere comportamenti virtuosi da parte dei cittadini attraverso mirate azioni d’informazione. La soluzione per la gestione ottimizzata dei rifiuti sarà integrata nelle isole ecologiche interrate, già individuate in diverse zone della città, grazie al coinvolgimento di AMIAT, in collaborazione con il Comune di Torino. Il progetto mira a prevedere e monitorare in tempo reale il livello di riempimento dei contenitori, ad esempio per ottimizzare i percorsi dei mezzi di raccolta, a permettere agli utenti di inviare informazioni e riscontri rispetto a eventuali situazioni problematiche, a promuovere comportamenti sostenibili da parte dei cittadini e a rendere disponibili sotto forma di open data pubblici informazioni sul livello di salute della città. Tali informazioni sono ottenute aggregando dati provenienti dal sistema di gestione dei rifiuti, dati di traffico e inquinamento.
Il progetto ALMANAC dimostrerà inoltre come le piattaforme ICT siano in grado di integrare applicazioni sviluppate da terze parti ma, soprattutto, di coinvolgere direttamente i cittadini di Torino nella prospettiva collettiva di Smart City. Il consorzio internazionale include oltre ai partner torinesi, due celebri Centri di Ricerca europei (dalla Germania il Fraunhofer Institute e dalla Danimarca l’Alexandra Institute) e due piccole medie imprese altamente innovative (la danese In-Jet e la svedese CNET).
Enzo Lavolta, assessore all’Innovazione e all’Ambiente della Città di Torino e Presidente della Fondazione Torino Smart City, spiega che “l’opportunità offerta dal progetto ALMANAC si colloca naturalmente nel percorso scelto da Torino Smart City: proporsi quale terreno di sperimentazione e di applicazione di nuove tecnologie nei servizi tradizionali, come quelli della distribuzione dell’acqua e della raccolta rifiuti, e nello sviluppo di nuovi servizi ad alto contenuto di innovazione”.
Sandro Dionisi, Responsabile TI Lab di Telecom Italia, dichiara: “Questa iniziativa rappresenta una rilevante opportunità per provare direttamente sul campo le soluzioni ICT dedicate alla smart city in studio presso i nostri laboratori. La città potrà infatti avvalersi in modo efficiente delle tecnologie messe a disposizione da Telecom Italia e aperte anche alle piccole e medie imprese e ai cittadini. Il progetto europeo ALMANAC conferma e rafforza il nostro impegno nella ricerca e nello sviluppo e la nostra collaborazione con il Comune di Torino per i progetti di Torino Smart City”.
Giovanni Colombo, Direttore dell’Istituto Superiore Mario Boella, dichiara: “ALMANAC è un’ottima opportunità per sperimentare soluzioni innovative in relazione a processi di grande rilevanza sociale che riguardano l’acqua ed il ciclo dei rifiuti. È anche l’occasione per rafforzare la collaborazione tra la Città e gli Enti Industriali e di Ricerca in prospettiva di un maggior coordinamento nella cornice di Smart City”.

2 mar 2013

Formula Uno, la Rai trasmetterà 9 gare del mondiale in diretta


Gli sportivi ed appassionati di automobilismo che non vorranno rinunciare ai Gran Premi dovranno abbonarsi a Sky. Chi vorrà accontentarsi vedrà nove gare in diretta e dieci in differita.
Con il passaggio dei diritti in esclusiva per l’intero campionato all’emittente Sky, restava da sciogliere il nodo dei diritti in chiaro. L’accordo sarà valido fino al 2017 e alla televisione di viale Mazzini costa qualcosa come 100 milioni di euro complessivi.
Le gare che la Rai trasmetterà in diretta su Rai 1 sono: Gran Premio di Cina, Gran Premio di Spagna, Gran Premio del Canada, Gran Premio d’Ungheria, Gran Premio d’Italia, Gran Premio di Singapore, Gran Premio del Giappone, Gran Premio degli Stati Uniti e Gran Premio del Brasile.
L’apertura del Gran Premio d’Australia andrà in esclusiva a Sky, con la trasmissione Rai in differita alle ore 14:00, così come il secondo appuntamento in Malesia. Confermata la possibilità di seguire gli appuntamenti anche in alta definizione sul canale 501 del digitale terrestre, mentre il canale prescelto per le differite sarà Rai2. Nel caso del Gran Premio del Bahrain, Monaco, Gran Bretagna, Germania, Belgio e Abu Dhabi la differita della gara sarà alle ore 19:00. Il Gran Premio di Corea andrà in onda alle ore 14:00, quello dell’India alle ore 15:30.
Per gli appuntamenti in diretta, oltre al gran premio verranno proposte anche le qualifiche e le prove libere integralmente. Per i gran premi in differita, le qualifiche andranno in onda  tre ore dopo, con copertura integrale, mentre le prove libere verranno raccontate in uno spazio di sintesi serale.

12 feb 2013

Milano, in manette Giuseppe Orsi amministratore delegato di Finmeccanica


Un vero e proprio terremoto. L’ad di Finmeccanica è stato arrestato per ordine del giudice di Busto Arsizio. Per lui l’accusa di corruzione internazionale per le tangenti che sarebbero state pagate per chiudere la vendita di 12 elicotteri al governo indiano. Arresti domiciliari per Bruno Spagnolini, l’amministratore delegato di Agusta Westland. Altri due ordini di cattura sono stati firmati per i mediatori che si sarebbero occupati di veicolare le “mazzette” e avrebbero consentito all’azienda di creare “fondi neri” proprio per poter pagare chi aveva agevolato l’operazione.
Scattate decine di perquisizioni nelle case e negli uffici di alcuni manager del colosso di difesa. L’inchiesta avviata dalla procura di Napoli era stata trasferita a Busto Arsizio per ordine della Corte di Cassazione cui si era rivolto proprio Giuseppe Orsi sollevando una questione di competenza.

10 feb 2013

Dal 12 al 16 è Festival di Sanremo


Polemiche a parte, ora spazio alla musica. Dal 12 al 16 febbraio quattordici campioni in gara con due brani ciascuno (Almamegretta, Annalisa Scarrone, Chiara Galiazzo, Daniele Silvestri, Elio e le storie tese, Malika Ayane, Marco Mengoni, Maria Nazionale, Marta sui tubi, Max Gazzè, Modà, Raphael Gualazzi, Simona Molinari con Peter Cincotti e Simone Cristicchi) e otto Giovani (Andrea Nardinocchi, Antonio Maggio, Blastema, Il Cile, Ilaria Porceddu, Irene Ghiotto, Paolo Simoni e Renzo Rubino). Si esibiranno per succedere nell’albo d’oro, nelle due sezioni presenti al Festival di Sanremo 2013, ad Emma Marrone (trionfatrice tra i Big nel 2012 con "Non è l’inferno") e ad Alessandro Casillo (primo assoluto tra le nuove proposte 2012 con "E’ vero che ci sei").
Martedì 12 febbraio si esibiranno sette dei Campioni in gara. Fabio Fazio ha rivelato quali cantanti saliranno per primi sul palco dell’Ariston per presentare i brani. Per una modifica del regolamento nell’edizione 2013 del Festival di Sanremo, gli artisti presenteranno due brani e solo uno di questi potrà passare il turno ed arrivare alla serata finale di sabato 16 febbraio. L’altro pezzo verrà eliminato in base all’opinione del pubblico e della giuria.
Sul palco nella serata d'esordio Chiara Galiazzo. Reduce dalla vittoria dell’ultima edizione di X Factor, è stata catapultata tra i Big dopo l’enorme successo del singolo “Due respiri” (scritto da Eros Ramazzotti) ed il pubblico apprezzamento di Mina verso di lei. Sul palco dell’Ariston interpreterà “ L’esperienza dell’amore”  e “Il futuro che sarà”
Raphael Gualazzi ritorna sul palco dell’Ariston con la sua magica voce e la leggerezza  jazz. Il vincitore della Categoria Giovani di Sanremo 2011 canterà ”Sai (Ci basta un sogno)” e“Senza ritegno”.
Maria Nazionale torna da assoluta protagonista al Festival di Sanremo dopo la partecipazione al fianco di Nino D’Angelo nel Festival di Sanremo 2010. La stella del genere neo-melodico si esibirà sulle note di un pezzo in italiano e uno in napoletano: “Quando non parlo” e  “E’colpa mia”
Per Marta sui Tubi prima volta a Sanremo. Definiti da Lucio Dalla "la miglior live band italiana" sono in gara con i brani “Dispari” e “Vorrei”
Marco Mengoni si esibisce sul Palco dell’Ariston dopo il terzo posto ottenuto nel Festival di Sanremo 2008 e presenta i brani  “L’essenziale" e "Bellissimo”
Simona Molinari & Peter Cincotti partecipano in coppia al Festival di Sanremo 2013 dopo una proficua collaborazione per il singolo "In cerca di te" all’interno dell’album della cantante abruzzese Tua. Canteranno “Dr Jekyll Mr Hyde” e ” La felicità” .
Daniele Silvestri è sul palco dell’Ariston per la quinta volta a sei anni di distanza dall’ultima partecipazione. Si esibirà sulle note di un pezzo socialmente impegnato e di una ballata d’amore: "A bocca chiusa” e “Il bisogno di te (Ricatto d’onor)”.
Durante la serata sono previsti anche due omaggi. Il primo a Lucio Dalla, attraverso le parole del suo compagno Marco Alemanno. Il secondo a Giuseppe Verdi per il bicentenario della sua nascita.

12 dic 2012

Ciao Luca Gaggianese, sei sempre con noi



Luca Gaggianese
Una vittima della montagna. Ecco il ricordo degli amici in una nota pervenuta al giornale.
“Tutta Soleterre è vicina ai famigliari e agli amici di Luca Gaggianese in queste ore di inatteso e grande dolore.
Luca lavorava a Soleterre da più di un anno come Responsabile della raccolta fondi, in questi mesi con lui abbiamo avuto modo di conoscere le sue doti umane e professionali e di apprezzarne la preparazione, la serietà e la dedizione nel lavoro. 
Un lavoro che solo persone che credono fermamente in valori quali la solidarietà, la giustizia e l’uguaglianza possono svolgere con efficacia. Persone come Luca.
Luca è scomparso mentre praticava la sua grande passione, l’alpinismo. Per noi non è un caso che le montagne che lo hanno preso si chiamino “lo scrigno”: negli scrigni si conservano i beni preziosi, i gioielli. 
E’ difficile affrontare la sua assenza, ma continueremo a mettere tutte le energie di cui siamo capaci nella nostra attività in difesa dei diritti umani e di supporto ai deboli della terra, insieme a Luca che è sempre con noi”.

24 ago 2012

Successo per il cabaret della Nine Art n’Show


Tre giovani artisti crotonesi stanno divertendo in pubblico e riscuotendo un buon gradimento con i loro spettacoli.
Sono in tre ma valgono per…nove come quel “nine” che è il loro marchio di fabbrica, l’associazione fondata da questi giovani artisti crotonesi,la Nine Artn’Show, che ieri sera hanno deliziato il pubblico della Villa Comunale nell’ambito delle “Notti di Agosto” promosse dall’Amministrazione Comunale in collaborazione conla Pro Loco.
Roberto Riganello, che ha curato anche la regia dell’evento, Francesco Sgro e Floriana Lanterni hanno offerto una bella pagina di fresco divertimento al numeroso pubblico accorso alla rinnovata Villa Comunale.
Un gruppo di talenti crotonesi nel quale l’amministrazione comunale ha creduto e che l’Assessore allo spettacolo Francesco Stabile con il presidente della Pro Loco Domenico Brizzi ha premiato con una targa per la loro professionalità alla fine dello spettacolo di cabaret applaudito a scena aperta dai tantissimi spettatori che affollavano le tribune dell’arena.
Uno spettacolo moderno che ha ripreso temi di vita quotidiana con momenti di grande ilarità quando i giovani artisti hanno coinvolto direttamente il pubblico diventato a sua volta protagonista.
Cambi di scena veloci, ritmi elevati, battuta pronta: sono questi gli elementi che fanno di questo gruppo emergente più di una promessa nel mondo dello spettacolo e che confortano la scelta dell’amministrazione comunale di aver voluto sostenere, in questa stagione estiva, soprattutto i talenti locali.
Una stagione estiva che continua con altri appuntamenti e che si sta svolgendo oltre che con il gradimento del pubblico anche in termini di tranquillità, sicurezza e garanzie per la viabilità grazie al servizio predisposto dal Comando Vigili Urbani e dal prezioso lavoro dei vigili urbani che anche in occasioni di grande afflusso di pubblico, come la recente esibizione di Bob Sinclar, hanno assicurato il regolare svolgimento di tutte le manifestazioni.
Giuseppe Livadoti

27 lug 2012

Acitrezza, VI edizione premio Ninfa Galatea




Venerdì 27 luglio, alle 19.30, al Lido dei Ciclopi (Acitrezza), bene ambientale confiscato alla mafia e gestito dallo Stato tramite un amministratore finanziario, il dott. Giuseppe Giuffrida, avrà luogo la cerimonia di premiazione della VI edizione del “Ninfa Galatea-Lido dei Ciclopi”, un premio ideato e promosso da Enzo Zappulla, presidente dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano.
La giuria, composta da Gabriella Alfieri, Fulvia Caffo, Rita Cinquegrana Gari, Elena Ciravolo, Sarah Zappulla Muscarà, ha assegnato il Premio per la letteratura alla scrittrice-magistrato Simona Lo Iacono, per il romanzo “Stasera Anna dorme presto” (ed. Cavallo di ferro); per la musica a Carmen Failla; per il cinema a Donatella Finocchiaro.
La manifestazione, condotta da Anna Pavone, sarà aperta dall’intervento diGiovanni Salvi (Procuratore capo della  Repubblica presso il Tribunale di Catania) sul tema “Ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel ventennale delle stragi”.
Lucio Di Mauro

22 lug 2012

Bellini Festival, la Cina approda a Catania


Mentre non si è ancora spenta l’eco del trionfale successo riportato dalla nuova produzione di Norma, allestita al Teatro Antico di Taormina dal regista e scenografo Enrico Castiglione, con una messinscena coinvolgente e spettacolare che il 14 luglio è stata vista su Rai 5 da oltre settecentomila telespettatori, il Bellini Festival annuncia un’eccezionale serie di eventi, spettacoli e manifestazioni che si protrarranno fino a tutto settembre, i cui biglietti sono già in vendita presso il circuito di Box Office Sicilia (www.ctbox.it info: 095 7225340).

Ormai imminenti sono i due concerti consecutivi programmati il 26 e 27 luglio, alle ore 21, al Teatro Greco-Romano di Catania, che vedranno protagonista  l’Orchestra Sinfonica di Shenzhen, in tournée in Italia per la prima volta. Il Bellini Festival ritorna nella città natale del Cigno con quella che è considerata una delle migliori formazioni sinfoniche cinesi, chiamata ad esibirsi nella cavea classica di Catania che confina, per bella coincidenza, con l’aristocratico palazzo dove Vincenzo Bellini venne alla luce il 2 novembre del 1801.

L’Orchestra Sinfonica di Shenzhen sarà guidata dal podio da En Shao, attualmente anche direttore principale della RTV Slovenia Symphony Orchestra, direttore musicale della Taipei Chinese Orchestra e principale direttore ospite della China National Symphony Orchestra. En Shao ha anche il primato di essere il solo cinese ad avere diretto contemporaneamente a Pechino, Taipei e Macao. Nel corso della sua intensa attività, è stato chiamato a dirigere oltre cinquanta importanti orchestre nei cinque continenti ed è spesso ospite della Royal Philharmonic di Londra. La China Central Television ha realizzato un lungometraggio sulla sua peculiare carriera artistica.

I concerti al Teatro Greco-Romano offrono due differenti programmi, entrambi molto attraenti: il primo concerto del 26 luglio è dedicato all’opera italiana, con ouvertures e sinfonie tratte da celebri opere come I Vespri siciliani, Cavalleria rusticana, La forza del destino, le suites dalla Carmen di Bizet, il “Preludio e morte” da Tristan und Isolde di Wagner e l’immancabile “Sinfonia” dalla Norma belliniana. Il secondo concerto del 27 luglio contempla tra l’altro la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia, la Moldava di Smetana, l’ouverture dalTannhäuser e altre immortali ouvertures. Una festa della musica che unisce la Cina all’Italia e alla Sicilia nel nome di Vincenzo Bellini. E segna l’avvio di una sinergia molto significativa nel segno dello scambio culturale: il 24 maggio 2013 sarà infatti il Bellini Festival a portare il Cigno etneo e la sua Norma per la prima volta proprio nella Città di Shenzhen, città industriale tra le più importanti della Cina, per un’opera gala particolarmente atteso in Cina, che con la regia televisiva dello stesso Enrico Castiglione sarà trasmesso dalla televisione nazionale cinese a milioni di telespettatori, in una Paese dove ancora Vincenzo Bellini non è molto eseguito e conosciuto come merita.

La collaborazione tra il Bellini Festival e l’Orchestra Sinfonica di Shenzhen consolida il successo internazionale del Bellini Festival, che non solo conferma il gemellaggio stretto con la Francia per la realizzazione del Concorso internazione di Belcanto intitolato al compositore, la cui seconda edizione di svolgerà a Catania dal 3 al 6 novembre 2012, ma apre appunto i propri orizzonti alla Cina, per poi spostarsi a New York, dove nell’ottobre 2013 offrirà la Norma alla Carnegie Hall, diretta da Steven Mercurio.

Il nutrito calendario della quarta edizione del Bellini Festival, che in coproduzione con il Festival Euro Mediterraneo sta offrendo quest’estate la più importante programmazione in Sicilia di musica classica, torna poi in agosto al Teatro Antico di Taormina aprendo per la prima volta alla danza con una serie di spettacoli internazionali. Si parte il 7 agosto con il balletto integrale di CajkovskijLa bella addormentata con il Balletto del Sud e le coreografie di Fredy Franzutti. Il 10 agosto andrà in scena il balletto Carmen, su musiche di Georges Bizet ancora con le coreografie di Fredy Franzutti e l’intera compagnia del Balletto del Sud. Il 14 agosto il gala del New York City Ballet, la più celebre compagnia del mondo, con le coreografie di Jerome Robbins e Georges Balanchine, affidate alle  “principals étoiles”  Tyler Angle, Ashley Bouder, Joaquin De Luz, Megan Fairchild, Gonzalo Garcia, Amar Ramasar, Anna Sophia Scheller ed Andrew Veyette, che  danzeranno anche sulle musiche di Vincenzo Bellini.

Un fuoco d’artificio di grande danza che non dimentica la grande musica, dato che l’11 agosto a Taormina potremo assistere ai Carmina Buranadi Carl Orff nella versione originale per grande coro, percussioni e due pianoforti, mentre il 5 settembre è programmato l’attesissimo concerto di uno straordinario virtuoso come il  violinista Salvatore Accardo.

Un’impaginazione ricca e variegata, che completa l’articolato progetto del Bellini Festival, firmato dal maestro Enrico Castiglione, autentico deus ex machina dell’estate siciliana e vulcanico direttore artistico, che dal 4 settembre torna poi nuovamente a Catania al Teatro Greco-Romano con il recital, altrettanto atteso, dell’altro eccelso  violinista italiano, Uto Ughi, per poi proseguire con serie una di concerti ed eventi che porteranno nel capoluogo etneo, tra gli altri, i Salzburgher Solisten, il pianista Gianfranco Pappalardo Fiumara e la famosa direttrice d’orchestra americana Eve Queler, fondatrice e direttrice dell’Opera Orchestra alla Carnegie Hall di New York, per un programma che è possibile consultare sul sito www.bellinifestival.org.
Lucio Di Mauro

19 lug 2012

Crotone, ecco la nuova Piazza Gramsci è costata 176.000 euro




Piazza Gramsci dopo il restauro
I cittadini si aspettavano lo spostamento l’eliminazione delle “onde” e lo spostamento delle panchine

Nel rispetto della tabella di marcia dei lavori è stata completata la nuova Piazza Gramsci che oggi si presenta come un reale luogo di aggregazione.
Ne da notizia l’assessore all’Urbanistica Vincenzo Mano che sottolinea come “quello che era in pratica un corridoio stretto ed impraticabile è stato trasformato in una vera piazza”.
“I tanti crotonesi che in queste sere affollano il lungomare cittadino” aggiunge l’assessore Mano “possono apprezzare la nuova dimensione di Piazza Gramsci ma anche la nuova illuminazione che la rende particolarmente suggestiva”.
La piazza che prima oltre che angusta era buia oggi risulta illuminata a giorno attraverso un sistema di lampioni che tra l’altro hanno un basso consumo energetico.
Oltre alla nuova illuminazione l’azione messa in campo dall’amministrazione Vallone è stata tesa a recuperare spazi.
“In realtà precedentemente questa piazza era tale solo nominalmente. Pur senza stravolgere il progetto originale oggi l’abbiamo resa fruibile non solo al passaggio ma anche alla sosta, rispettando anzi valorizzando ancor di più il verde e l’alberatura preesistente” prosegue l’assessore all’Urbanistica.
L’assessore precisa anche che quello concluso è solo il primo step di lavori che interessa quel tratto di lungomare.
La riqualificazione operata dall’amministrazione prevede oltre Piazza Gramsci anche la pavimentazione di Via Interna Marina nel tratto compreso tra Via Osservanza e Via Reggio, la pavimentazione della stessa Via Reggio fino all’incrocio con Via Interna Marina, lavori che saranno effettuati subito dopo la stagione estiva per non intralciare il passaggio sul lungomare.

Giuseppe Livadoti

18 lug 2012

A Tornareccio un viaggio attraverso l’altra Italia


A Tornareccio – il bel borgo famoso in Italia per il suo miele e per aver dato i natali a Pasquale Borrelli (Tornareccio 1782 – Napoli 1849), filosofo e matematico, medico e giurista – sabato prossimo 21 Luglio, alle ore 17:30, presso il Salone polifunzionale “Remo Gaspari”, promosso dal Comune, si terrà un incontro a più voci sul tema “Viaggio attraverso l’altra Italia – Annotazioni e spigolature sull’Emigrazione e sugli Abruzzesi nel mondo”. Alla conversazione interverranno Nicola Pallante, sindaco di Tornareccio, don Gianni Carozza, vice Rettore del Seminario Regionale di Chieti, Francesca Pompa, presidente One Group Edizioni, Giulio Borrelli, giornalista e scrittore, già direttore di Rai Uno e corrispondente da New York, e Goffredo Palmerini, autore del volume “L’Altra Italia”.
Sarà una riflessione a tutto campo sull’emigrazione italiana nel mondo, dal 1861 ad oggi, con particolare riguardo a quella abruzzese, sugli spunti emergenti dal volume “L’Altra Italia”, l’ultimo libro di Goffredo Palmerini pubblicato da One Group Edizioni. Il libro, già oggetto di numerose presentazioni in Italia (L’Aquila, Paganica, Macerata, Padova, Belluno, Palmanova, Trieste, Roseto, Teramo), è una selezione di scritti e articoli dell’Autore usciti sulla stampa italiana e su diverse testate all’estero. Nel testo si illustrano, tra l’altro, anche singolarità, fatti, eventi e personaggi dell’Abruzzo e dell’Aquila, dentro e fuori i confini.
Il volume, recante una prefazione di Laura Benedetti, direttore del Dipartimento italiano della Georgetown University di Washington, e una presentazione di Giuseppe Della Noce, direttore dell’agenzia Aise e Segretario generale della Federazione Unitaria Stampa Italiana all’Estero, vuole anche rappresentare un doveroso atto di gratitudine verso le comunità italiane per il contributo reso al prestigio dell’Italia nel mondo, con splendide testimonianze di laboriosità, capacità d’impresa, creatività ed ingegno. Una straordinaria “altra Italia”, tanto apprezzata e stimata all’estero, quanto spesso poco conosciuta in Patria.

Goffredo Palmerini

Letture estive, Leonida Repaci voce ai lavoratori della terra


Il 19 luglio 1985, ventisette anni son passati, moriva a Pietrasanta di Viareggio, Leonida Repaci. Era nato nella calabra  Palmi nel 1898 e a questa terra fu sempre profondamente legato, ne espresse con realismo e fantasia i dolori, le gioie, i drammi, ispirato da una visione di grande umanità e coraggio.

Leonida Repaci, il giornalista, il poeta ed il romanziere che ha combattuto da sempre dalla parte del popolo senza nome, di quelli cioè che la storia subiscono, pur se sulla loro pelle spesso si scrive. E non solo in letteratura ma anche nell’opera quotidiana sposò la causa del mondo contadino ed operaio. Perché, proveniente da una famiglia che fin dall’800 aveva abbracciato gli ideali di giustizia, di fratellanza e di solidarietà del primo socialismo italiano e meridionale, fu animatore, assieme al fratello Mariano, dei primi nuclei del movimento operaio della pianura di Palmi ed ha legato anche il suo nome alle fasi salienti della lotta per la conquista della terra e la rottura del latifondo nel Marchesato crotonese. Infatti come scrisse l’allora sindaco di Crotone, Visconte Frontera: “ si deve a Repaci uno dei reportage più acuti e penetranti sulla condizione di miseria e sulla fede di riscatto esistente a Crotone nel secondo dopoguerra, apparsa sulla rivista ‘Il Ponte’, con il titolo di ‘Baroni controluce’.” E si deve a lui una delle più belle ed epiche ricostruzioni dell’invasione del feudo di Fragalà nel racconto “Marcia dei braccianti di Melissa”.
Alla città di Crotone è rimasto sempre molto legato anche come ideatore ed organizzatore del prestigioso “Premio Crotone”, uno dei più importanti premi letterari, e vincitore lo stesso Repaci nel 1956 col romanzo “Un riccone torna alla terra”.
Ai personaggi della terra, il Palmese diede un nome ed una compatta dignità in quel ciclo romanzesco  dedicato alla gente della sua terra. Da questa volontà di rimanere radicato ad una cultura contadina che non pretendeva regali da nessuno, ma che da sola voleva operare il proprio riscatto, nacque il ciclo romanzesco “ Totalità contemporanea” che comprende “I fratelli Rupe”del 1932, “Potenza dei fratelli Rupe” del ’34, “Passione dei fratelli Rupe” (1937) ed infine la “Storia dei fratelli Rupe” del 1957.
Un ambizioso progetto attorno ad una famiglia calabrese di cui Repaci ha descritto i caratteri profondi di un popolo piagato ma non abbattuto, capace di offrirsi con dignità alla miseria e alla sofferenza ma anche di riscattarsi con fierezza.
Di sicuro, però, più che in questo ciclo narrativo Leonida Repaci ha saputo esprimere meglio se stesso nei romanzi e nei racconti di minor spessore argomentativo e dove più evidente è il legame con lo spazio geografico paesano che offre una prosa ricca di immagini di una realtà povera ed emarginata, colta con grande finezza ed intensità, nonostante siano registrate dalla memoria.
La partenza che la vita gli ha imposto dalla Calabria e i suoi frequenti ritorni gli hanno dato passionalità e acume per lucide analisi di una realtà non sempre facile da leggere. In questo ambito sono da annoverare opere come “La carne inquieta”  e “Racconti della mia Calabria”dominate da attenta riflessione e sensibilità capaci di indagare nel grembo dell’esistenza umana che vive di sacrifici e di speranze, di lotte quotidiane e di superstizioni intramontabili. E comunque l’opera letteraria del Repaci va letta dall’angolazione civile e sociale perché tesa sempre a descrivere la Calabria come terra dai forti contrasti, come tra i monti e le marine, descrivere e cantare l’epica del proletariato, la contestazione e gli ideali di una libertà e di una democrazia spesso negati. E qui il “ciclo dei Rupe”, pur restando opera fortemente dal timbro calabrese, può essere letta come pagina storico – esistenziale che dà spazio e sfogo alle rivendicazioni collettive e alla speranza della povera gente.
Perché “storicizzare la miseria, annientare la Calabria delle eterne famiglie: questa è […] l’originalità dello scrittore calabrese, il quale si misura e supera il quadro ampio di una letteratura meridionale e regionale al cui interno l’uomo del Sud ha una sola molla, che lo fa scattare e strisciare: l’ossessione della fame.” (Pasquino Crupi)
Insomma un Leonida Repaci scrittore di impegno civile ed anche giornalista e poeta con la prima raccolta del 1920 “ I poemi della solitudine”. Ma forse tra le fatiche letterarie più convincenti è da annoverare “L’ultimo cireneo” in cui manifesta in pieno un amore viscerale per la sua terra che gli offriva anche materia drammaturgia che riverserà poi anche nelle opere teatrali come “La madre incatenata”, “Il peccatore” e “La vampa”.
E l’impegno e la testimonianza dello scrittore palmese non si ferma alla letteratura e al giornalismo, dato che il suo nome resterà per sempre legato al “Premio Viareggio” dallo stesso fondato nel 1929 e divenuto nel tempo forse il più prestigioso appuntamento nel panorama letterario italiano.
Peccato, però, che alcuni critici letterari di forte caratura come Giorgio Barberi Squarotti e Giuliano Manacorda non hanno saputo o voluto valutare e apprezzare il nostro portavoce calabrese e forse perché, come sostiene Pasquino Crupi, “gli altolocati critici, che tirano quattro paghe per il lesso hanno stentato e stentano di capire.”
Peccato, ancora, che dei ventisette anni passati dalla morte di Repaci, “nessuno. O quasi, se n’è ricordato, né in Calabria né altrove – scrive Santino Salerno – perpetuando così quella damnatio che ingiustamente perseguitò lo scrittore calabrese anche in vita. Eppure pochi tra gli intellettuali vissuti nel ‘secolo breve’, e pur denso di sconvolgimenti epocali di portata nazionale e mondiale, possono vantare, sul piano dell’impegno artistico, civile e politico, la stessa presenza, la stessa partecipazione, lo stesso coraggio, la stessa coerenza di Repaci; uno scrittore che, in tempi in cui imperversava la prosa d’arte, la pagina bella, il virtuosismo dell’elzeviro, la scrittura estetizzante, si misurava con la narrativa impegnata nella rappresentazione dei grandi fatti della storia contemporanea.”
Al postutto siamo convinti con il critico Lucio Barbera, che con Leonida Repaci “la Calabria [ha perso] indubbiamente un messaggero che, se non può accostarsi per grandezza letteraria al quasi coetaneo Corrado Alvaro, di certo accanto gli sta per fedeltà alla terra e impegno civile culturale.”

Mimmo Stirparo

5 lug 2012

Lode e gloria al 38° Festival della Valle d'Itria


A Milano, nel 1947, due ragazzi di 26 e 28 anni, Giorgio Strehler e Paolo Grassi, inventarono un sogno: il Piccolo Teatro di Milano. A Martina Franca, nel 1975, un gruppo di appassionati musicofili, capeggiati da Alessandro Caroli, con il determinante supporto di Franco Punzi, allora Sindaco della città pugliese, e di Paolo Grassi, all’epoca sovrintendente del Teatro alla Scala, inventarono un altro sogno: il Festival della Valle d’Itria.
È proprio vero: “Se non si sogna, non si progetta. E se non si progetta, non si realizza”.
È incredibile a dirsi ma, ogni anno, nel ricordo di Paolo Grassi, i due citati sogni annullano i 1.000 km che li separano e si uniscono. Ciò avviene ogni anno, senza soluzione di continuità, al punto che Sergio Escobar è solito dire: “Il Festival della Valle d’Itria è una costola del Piccolo Teatro di Milano. E il Piccolo Teatro di Milano è una costola del Festival della Valle d’Itria”.
Il momento più significativo di tale unione si celebra in occasione della presentazione del Cartellone del Festival della Valle d’Itria, che da 38 anni avviene presso il Piccolo Teatro di Milano. Quest’anno la presentazione si è svolta il 24 maggio. Tanti soci dell’Associazione Regionale Pugliesi, appassionati del Teatro d’Opera, erano lì ad ascoltare i messaggi lanciati da Franco Punzi e Alberto Triola, rispettivamente, Presidente e Direttore artistico del Festival.
Due volti a noi ben noti, anche perché la sera del 5 maggio l’Associazione Regionale Pugliesi di Milano ha consegnato nelle loro mani il Premio 2012 “Ambasciatore di Terre di Puglia” con la seguente motivazione: “La qualità delle proposte artistiche e l’elevato livello professionale e organizzativo fanno del Festival della Valle d’Itria una manifestazione di interesse internazionale contribuendo nei campi dell’arte, della musica e della cultura a far conoscere e apprezzare la Puglia ben oltre i confini nazionali”.
E veniamo ai messaggi: ne scegliamo tre. Il primo messaggio, indirizzato alle nostre menti, ci ha fatto inorgoglire. “Gabriele Lavia inaugurerà il Festival 2012, curando la regia della prima opera in cartellone: l’Artaserse. Grandi ritorni, inter alia, quelli di Tiziana Fabbricini, Paolo Coni, Franco Fagioli e Edgardo Rocha. Tanti i debutti quest’anno a Martina Franca, tra cui spiccano i nomi di Jessica Pratt, Sonia Prina, Maria Grazia Schiavo, Simone Alberghini, Rosa Bove e Marta Calcaterra. Sul podio Corrado Rovaris, Jordi Bernàcer, Giacomo Sagripanti e Daniel Cohen. Attesi gli spettacoli di Roberto Recchia, Rosetta Cucchi e Fabio Ceresa, come pure il violino contemporaneo di Francesco D’Orazio e due promesse importanti: Saioa Hernandez, attesa protagonista di Zaira, e Carlo Goldstein, direttore de L’Orfeo”. È di tutta evidenza che delle performance di tali artisti si parlerà in tutto il mondo.
Il secondo messaggio è arrivato dritto ai nostri cuori, facendoci emozionare. “Tempi di crisi e di paure diffuse, di necessaria prudenza e di rinunce forzose, ma per un Festival che sente l’alto richiamo del servizio pubblico alla Cultura arretrare e chiudersi in difesa è una soluzione semplicemente non percorribile. Il Festival della Valle d’Itria accetta la sfida, nella convinzione che l’unica risposta possibile, per una società smarrita, sia stringersi intorno ai propri valori. E quindi rilancia, scommettendo sulla curiosità e qualità del suo pubblico, trovando coraggio nelle proprie radici e cercando di trasformarsi con sempre maggior convinzione in un laboratorio pubblico di idee, creatività, emozioni, dibattito”.
A questo messaggio abbiamo associato in via immediata il pensiero di un grande toscano, Cesare Brandi: “Martina Franca, capitale del rococò, è unica nel suo genere, con le sue decorazioni, con i suoi fregi, che la rendono un piccolo miracolo appartato e tranquillo, il riflesso tutto di fantasia d’una cultura per sentito dire, come fosse polline venuto da lontano, portato dal vento e lì caduto. C’è un clima che rende tutto possibile, persino incontrare in piazza qualche celebre musicista, come Paisiello o Mozart”. Martina Franca, sempre più Città del Festival, che porta i protagonisti e il pubblico del Festival, grazie a programmi di musica vocale spirituale, mottetti e madrigali, a scoprire le sue chiese, i suoi chiostri e dintorni in fasce orarie inedite: il mezzogiorno domenicale (All’ora sesta), tutti i sabati alle ore 18,00 (I concerti del sorbetto) e nella suggestiva atmosfera notturna (Canta la notte).
Il terzo messaggio ha riempito di gioia le nostre anime, facendoci commuovere. “Dal 14 luglio al 2 agosto 2012, nelle meravigliose cornici di Martina Franca, Cisternino e Noci, diciannove serate proporranno diversi scenari di incontro tra civiltà, in un caleidoscopio di aspetti e dimensioni, che esemplificano il tema del 38° Festival della Valle d’Itria “Il confine con l’Altro” con il linguaggio del teatro, della musica, della lirica e dell’emozione, accostando: Contemporaneo e Barocco,  Nord e Sud, Islam e Cristianesimo, Oriente e Occidente, Uomo e Donna. Ne dà testimonianza il meraviglioso manifesto del 38° Festival della Valle d’Itria, realizzato da Rafal Olbinski, che cerca di ricomporre parti del volto umano, diverse per razza e sesso”.
Questo messaggio l’abbiamo accomunato alla profezia di un grande pugliese, di un prossimo Santo, don Tonino Bello: “Il terzo millennio deve diventare il millennio dell’altro, di ogni altro, di tutti gli altri a cominciare da quelli del Sud del mondo, di ogni Sud, comprese le donne, compresi i giovani, compresi i bambini”. Sia lode e gloria al Festival della Valle d’Itria, un sogno pugliese-milanese che da 38 anni inorgoglisce, emoziona e commuove nel nome della Cultura. Anche nel terzo millennio èla Cultura che cambia il mondo, crea nuova mentalità, favorisce un nuovo stile.La Cultura rappresenta un obiettivo per realizzare il talento delle persone, dei giovani in particolare.
Francesco Lenoci